Lentamente, ok... ma non potremmo accelerare il processo? Nel senso...questa canzone è bella, ma perchè queste cose succedono solo nelle canzoni? Comunque... lasciatemi ascoltare la canzone ;)
Chiudi gli occhi e lascia che ti porti via con me, mentre rallenta il mondo intorno, è notte oramai.
Naufragando dentro, tra emozioni complici saprò tenerti stretta mentre sogni con me.
Improvvisa, mi baci, tremando ti agiti un po.. e in un attimo poi, siamo soli e adesso
Lentamente, segretamente, scivolando sulla pelle, tieni forte le mie mani voglio viverti.
Dolcemente, profondamente, respirando sulla pelle, scende dolce questa notte, e adesso vivimi.
Le tue mani graffiano, le tue labbra mordono, mentre intorno le ombre si amano, giocando con noi.
Improvvisa, mi baci, tremando ti agiti un po.. e in un attimo poi, siamo soli e adesso
Lentamente, segretamente, scivolando sulla pelle, tieni forte le mie mani voglio viverti.
Dolcemente, profondamente, respirando sulla pelle, scende dolce questa notte, e adesso vivimi.
"Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l'onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l'unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l'ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. E' lì che salta tutto, non c'è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non se ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male che tu non te lo puoi nemmeno immaginare"
Non so se ci si salvi seguendo i desideri... forse bisogna avere i desideri giusti...
So solo che alcuni fanno male...e di solito sono quelli più belli di tutti
I close both locks below the window I close both locks below the window.
I close both blinds and turn away. I close both blinds and turn away
Sometimes solutions aren't so simple. Sometimes goodbye's the only way. Sometimes delusions aren't so simple
And the sun will set for you,
Sometimes goodbye is the only way
The sun will set for you. And the shadow of the day, Will embrace the world in grey, And the sun will set for you. And the sun will set for you
Pink cards and flowers on your window, The sun will set for you Your friends all plead for you to stay. Sometimes beginnings aren't so simple. And the shadow of the day
Sometimes goodbye's the only way.
Will embrace the world in gray And the sun will set for you, The sun will set for you. And the sun will set for you And the shadow of the day, Will embrace the world in grey, And the sun will set for you. And cards and flowers on your window And the shadow of the day, Will embrace the world in grey,
Your friends all plead for you to stay And the sun will set for you. Sometimes beginnings aren't so simple And the shadow of the day, Will embrace the world in grey, Sometimes goodbye is the only way And the sun will set for you. And the sun will set for you The sun will set for you And the shadow of the day Will embrace the world in gray And the sun will set for you And the shadow of the day Will embrace the world in gray And the sun will set for you And the shadow of the day Will embrace the world in gray And the sun will set for you
La vita non è uno scherzo. Prendila sul serio come fa lo scoiattolo, ad esempio, senza aspettarti nulla dal di fuori o nell'al di là. Non avrai altro da fare che vivere.
La vita non é uno scherzo. Prendila sul serio ma sul serio a tal punto che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate, o dentro un laboratorio col camice bianco e grandi occhiali, tu muoia affinché vivano gli uomini gli uomini di cui non conoscerai la faccia, e morrai sapendo che nulla é più bello, più vero della vita.
Prendila sul serio ma sul serio a tal punto che a settant'anni, ad esempio, pianterai degli ulivi non perché restino ai tuoi figli ma perché non crederai alla morte pur temendola, e la vita peserà di più sulla bilancia.
Nazim Hikmet
Ok non l'ho scritta io...ma è bella... quindi ci sta ;)
Eccomi, a poche ore di distanza dall'ultimo post, di nuovo a scrivere...
Mi piace scrivere, anche se mi rendo conto di non essere bravo quanto vorrei (da cui il nuovo titolo del blog). Ma anche se non riesco a mettere in parole quello che i pensieri disegnano, vorrei farlo lo stesso... (da cui il titolo di questo post) Mi piacerebbe parlare di sogni, di desideri, di ambizioni... sarà l'età, o solo la stanchezza dopo un periodo difficile che si fa sentire tutta assieme, ma non ci riesco... Non è che non riesca a parlarne, badate... è che proprio non riesco a focalizzare le cose: i sogni sono rimasti pochi e anche quelli che ho coltivato, sembrano sempre più opachi... come se avessero perso la bellezza che solo le cose che non esistono possono avere; i desideri... quelli ci sono, ma più passano gli anni, e più mi rendo conto che le cose che desidero sono banali... o forse sono io a vederle così... eppure dovrebbe essere il desiderio di qualcosa, di qualcosa che conta a SPINGERMI AVANTI, e invece mi sento di andare avanti per inerzia... ma passerà; le ambizioni... ecco, queste non le ho mai avute... mi piace essere al centro dell'attenzione, un po' protagonista... ma non sono "socialmente" ambizioso: non mi interessa la scalata sociale, non mi interessa essere un capo o un leader... non sono tagliato per comandare: forse sono troppo "buono" per comandare... ( e qui viene il momento di ricominciare a leggere Macchiavelli). Vorrei essere importante per le persone che amo... essere rispettato, amato... questa è la mia ambizione...
Ah già ... le persone che amo... A volte parlo bene... non sarà esattamente ciò che si dipana dalla matassa dei miei pensieri... ma parlo (scrivo) molto bene... Non so quanto io sia in grado di rispettare le persone che amo... nel corso degli anni ho sbagliato mille volte... e ho fatto soffrire sempre le persone che avevo accanto... quelle che mi conoscevano davvero... perchè solo davanti a certe persone puoi essere VERO... ed è così che si fanno soffrire davvero gli altri, essendo se stessi. Quello che fa soffrire non sono le frasi dette in un momento di rabbia o le cattiverie delle maschere che portiamo... Quello che fa soffrire è quello che diciamo quando è intimamente e profondamente vero... quando le nostre azioni sono guidate dalla parte più onesta di noi...
Il bello è che quello che rende tristi è lo stesso che ci rende felici... ehehehe....
Quindi.... niente... è un post senza un senso. Avevo iniziato a scrivere per parlare di come mi sento a scrivere... e alla fine ho parlato di tutt'altro...
peccato...
forse i miei pensieri vanno da altre parti... chi trovasse quelli belli è pregato di conservarli con cura... quelli brutti invece riportateli qui...che ci devo lavorare ;)
Oggi ho finito un libro che mi ripromettevo di leggere da diverso tempo...
I commenti entusiasti e appassionati di chi lo aveva tenuto tra le mani mi incuriosivano... Ed eccomi qui: un nuovo look per il blog e un nuovo intervento dopo diverso tempo...forse troppo tempo.
Il blog è stato sempre il mio sfogo. Un diario di cui potevo chiudere il lucchetto ogni volta che avessi voluto... Oppure aprirlo per le persone che volevo capissero, che volevo sapessero...
Come dicevo, oggi è un giorno particolare... credo di aver letto 200 pagine senza nemmeno rendermene conto... E ora che è finito, mi sembra mi manchi un amico... come se in quel libro ci fosse qualcuno che parlava con me... che mi ascoltava e rispondeva tra le righe ad ogni mia domanda...
Ci sono libri che mi fanno questo effetto... forse l'ultimo era stato "Castelli di Rabbia"... "Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e la vita risponde" Questa frase mi era rimasta impressa... e anche adesso, senza un motivo apparente, torna alla mente.
Chissà se tra un minuto arriverà la risposta a tutto quello che succede dentro e fuori ognuno di noi...
Rileggo le ultime pagine, le ultime frasi che il libro mi ha scritto: maledettamente giuste e belle come devono essere...ogni cosa dovrebbe finire così... con una lacrima dolcissima... Se avessi potuto, avrei pianto... se avessi saputo farlo, avrei pianto... ma non ho ancora imparato... speriamo che il tempo sia clemente e che io possa imparare prima che tutto finisca...
Ecco... scusate... ma il libro era bello, io sono un po' stanco e mezzo malato e non so bene quanto senso abbia quello che ho scritto.
Buonanotte...
io sognerò di Beatriz Aguilar e di una Barcellona che nasconde mille misteri... non disturbate i miei sogni... sono perfetti così...