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28 gennaio

che disperazione nasce da una distrazione

questa è la storia vera di un ragazzo che ha la testa sulle spalle...solo perchè è attaccata al collo. Ma partiamo direttamente con un breve riassunto delgi eventi:
Venerdì - riunione col gruppo animatori, il Distratto porta con se la sua BELLISSIMA macchina digitale.
            - una pizza al volo alla pizzeria sotto casa
            - una "scampagnata" alla casa al mare, per rilassarsi un po'
Sabato - altra scampagnata alla casa al mare
           - cena al ristorante cinese
           - birra in un locale
Domenica - Messa al mattino
               - pomeriggio in compagnia della fidanzata
Lunedì - DOV'E' LA MIA DIGITALE???
          - messa a soqquadro la casa
          - messa a soqquadro la casa al mare
          - messa a soqquadro la casa della fidanzata
          - implorato pietà al ristorante cinese
          - supplicato al locale
          - notte insonne
Martedì - rassegnazione e amarezza
           - uscito per andare all'incontro col gruppo giovani...
           - ...entra in pizzeria e lì ritrova la MACCHINA!!!
GIUBILO GAUDIO E FELICITA'
 
ecco...ovviamente sono io ad aver perso e ritrovato la fotocamera digitale...e sono ovviamente io quello da prendere in giro per la sua distrazione... cmq questo intervento è solo un modo per far pubblicità alla pizzeria sotto casa :) alla quale ora devo un GROOOOSSO favore!
 
QUINDI andate numerosi da PIZZA KENNEDY in Via GiARDINI :P
 
ciao ciao belli
 
24 gennaio

Vecchia sfida, nuovo premio

ciao a tutti
 
in molti avete partecipato a "il meglio degli anni 80", quindi mi sembra giusto che siate voi stessi a dire ciò che vi è piaciuto di più :)
Non sto a ripostare tutto...vedete i commenti alla sezione "doveroso tributo alla mia generazione" e scegliete quello che vi è piaciuto di più. potete postare un commento qui oppure nella suddetta sezione.
Il premio sarà una sorpresina... :)
 
Buona VOTAZIONE  
 
23 gennaio

SFIDA TERMINATA!!

signori e signore,
 
la seguitissima sfida (ben 11 commenti :D) è terminata ed è quindi giunto il momento di  assegnare il premio al vincitore.
Ma prima alcuni annunci: ci sono state delle lamentele sul fatto che io sia l'unico a decidere sulla vittoria o meno...come se il mio blog fosse democratico PFUI!! Comunque al fine di accontentare anche coloro i quali preferiscono una buona e vecchia elezione, ho deciso che ci sarà un premio del pubblico  .
Sceglierò alcune delle vostre "perle" e sarete voi a votare quella preferita. Vale votare per se stessi, ma non saranno ammessi voti anonimi.
Vi aggiornerò in serata.
 
E' PERO' GIUNTO IL MOMENTO DEL  VINCITORE....RULLO DI TAMBURI....
"per la categoria "il meglio degli anni '80", il vincitore è.....ATHIROS, con "la scatola rossa di D&D della Editrice Giochi" "
CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP
 
Il vincitore riceverà il suo premio nei prossimi giorni. o può direttamente postare qui le sue decisioni.
 
Menzione speciale della Giuria (cioè io me medesimo me stesso) a:
 
Anna Laura: per "i martedì sera a guardare gli erotici anni '70" e "Colpo Grosso" - Se non li avessi scritti tu, li avrei aggiunti io
 
Viola: perchè sì, anche io mi mettevo ad aspettare la canzone preferita pronto a schiacciare REC :)
 
 
 
Un grazie e tanti complimenti a tutti quelli che hanno partecipato
Continuate a seguirci :)
22 gennaio

Cosa sei disposto a perdere?

Nella nostra vita incontriamo molte persone. Alcune si fermano, restano con noi per un po' e poi spariscono come se non fossero mai esistite; altre magari ci sfiorano soltato un momento, ma quel momento ha cambiato la nostra vita; altre ancora ci sono sempre state e (forse) ci saranno sempre.
Quando una persona esce dalle nostre vite, di chi è la colpa? Perchè succede? A volte le nostre vite semplicemente non si incontrano più (lavoro, scuola, città, interessi, ecc), altre siamo noi i "colpevoli". Si lascia passare un giorno, se ne lasciano passare due...e poi non conosciamo più la persona che abbiamo davanti.
Quello che però mi fa pensare è il perchè... perchè lasciar andar via un amico? forse non vuole più esserci amico, forse non vuole più starci vicino...ma non è questo quello di cui parlo: noi possiamo influenzare le scelte degli altri, ma le uniche su cui abbiamo davvero potere sono le nostre.
Quali scelte si fanno e perchè? Tutte (o quasi) le scelte della mia vita sono state fatte col cuore: ho sempre provato a razionalizzare i problemi... a cercare la soluzione "migliore per tutti", ma alla fine ho sempre seguito quello che sentivo e non quello che pensavo. Non so se è stato un bene oppure no. So che lo rifarei...e che lo rifarei ancora e ancora, perchè è così che voglio sia la mia vita. Solo quando il cuore tentenna, quando non sa che cosa fare o come fare...allora lì perdi davvero qualcosa.
Le scelte che facciamo tendono a portarci su alcune strade e ad allontanarci da altre. Sta a noi scegliere cosa siamo disposti a perdere...e per cosa...
Non so se le persone che ho perso nella mia vita si siano mai accorte della mia mancanza, ma so che io mi sono accorto della loro.
Forse queste righe un po' smielate sembreranno senza senso (e infatti mi sembrano proprio così), ma in fondo voglio solo dire grazie alle persone che ci sono state, alle persone che ci sono, che ci saranno e anche a quelle che non ci saranno...perchè anche loro mi rendono ciò che sono.
 
Notte bloggers :)
19 gennaio

ancora novità

BEH? piaciute le novità inserite stanotte?
Un video e il MITICO SUPER MARIO ahahahhahaha
 
così se non avete voglia di leggere potete sempre passarea giocare un po ;)
 
ciao a tutti
 
sentitamente vostro
 
il piccolo Riccardino Fuffolo

per chi ha un po' di tempo

ciao.
è tardi ma visto che ci sono ve la butto lì: http://aggiraguai.spaces.live.com
è il blog di laura...e parla della gelosia. se volete lasciate un commento ;)
 

a volte ritornano

Certi giorni ci sentiamo i campioni del mondo (e per i prossimi 4 anni lo saremo ), altri invece ci troviamo di fronte a uno specchio e non sempre vediamo quello che ci piacerebbe vedere...
 
Guardandoci vediamo la persona che siamo, ma anche quella che eravamo...e forse un po' di quella che saremo un giorno. Oggi mi sono guardato allo specchio, e non lo so se sono cambiato. Sono lo stesso ragazzo di un anno fa? sono la stessa persona di 10 anni fa?
Sono invecchiato certo, ma sono cresciuto? Ho commesso mille errori nella mia vita... e ne commetto ancora adesso. il problema è che gli errori, nonostante tutto, sono sempre gli stessi.
Il mio prof alle medie diceva: "errare è umano, perseverare è diabolico!"
Non mi ritengo certo un diavolo... ma nemmeno la persona che avrei voluto e che vorrei essere. Ora sono stanco e non so bene come continuare questo discorso...
Il ranger mi perseguita (un giorno vi spiegherò) e non ho più la testa per leggere manco mezza parola!! Ho voglia di urlare ,di correre, di sfogarmi, di rompere qualcosa, di devastare dentro e fuori di me.
 
Per fortuna ci sono persone che ti tirano su quando non sai dove sbattere la testa...fosse anche un msg prima di dormire, una pizza in compagnia, qualche coccola, chiaccherare o farti vincere una partita prima di andare a dormire... GRAZIE
 
mmm
 
ma che palle! ogni volta che mi sfogo divento sempre più depreimente. dovrò mettere su un altro concorso su "la frase più depression della settimana". A proposito, scrivete un commento a "doveroso tributo alla mia generazione"  il vincitore sceglie la mia presentazione e il nome dello space (che "il mio spazio...ma proprio... è un po' scazzato come nome)
 
ciao belli
 
e che il ranger ce la mandi buona
16 gennaio

ancora pensieri

Ciao belli. eccomi di nuovo qui a raccontarvi di me.
Oggi parliamo dell'arrendersi: arrendersi all'evidenza; arrendersi a qualcosa che non possiamo o non vogliamo combattere; arrendersi a qualcuno... Parliamo dell'arrendersi e parliamo del fatto che io non mi voglio arrendere!
A volte la vita ti tira cazzotti che fanno male, alcuni li schivano; altri sono bravi ad incassare e reggono il colpo... io non so a che categoria appartengo: l'ultima volta che ho schivato qualcosa è stato quando mi hanno offerto le rape (cosa è?? schivi?? la ghe è bonu!!), quindi non alla prima... magari alla seconda, ma sono stato troppo fortunato nella vita per poter dire di saper incassare un colpo. Diciamo che sono uno che prova a rialzarsi...dico prova perchè non è sempre facile e perchè non sempre riesco, anzi, se non c'è qualcuno a sostenermi, stare giù è una prospettiva molto invitante...pure troppo
Volevo parlare dell'arrendersi perchè spesso mi è sembrata l'unica soluzione: che senso ha combattere, se sai che presto o tardi andrai di nuovo giù? beh, forse non ha nessun senso!  ma è anche questo il bello: non sapere come sarà domani... no?
Comunque riflettevo e sono arrivato a una frase fatta (strano, ne scrivo così poche ): ci vuole un motivo per non arrendersi. Può essere Dio, l'amore, l'amicizia, un sorriso, la pace nel mondo, Laura, lo zucchero filato o i fuochi d'artifico, può essere qualunque cosa, ma per quella faresti di tutto...
 
Io l'ho trovato un motivo per lottare ogni giorno, per non chinare il capo davanti a nessuno, o per chinarlo davanti a chiunque...tutto per un solo motivo...
Spero che anche voi possiate trovarlo...
 
buonanotte
15 gennaio

Doveroso tributo alla mia generazione

Questa mi è arrivata per mail un po' di tempo fa, ma ora che ho un bel blog mi pare proprio il caso di condividerla con voi:
 
Quelli nati negli anni '80?

Lo scopo di questa missiva è quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi nati agli inizi degli anni '80 (anno più, anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni. Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla Luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia '90. Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.
Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice. Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori. Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni. Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2... Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon.
Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga. Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l'hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall'Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.
Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero. Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina e il Piccolo Mugnaio Bianco e del Drive-in. Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta. Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto. Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi giocare..."), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore. La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme. La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale Mondiale '82, e che ci viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l'Italia di quest'anno è la favorita...L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni. L'ultima generazione degli spinelli...
Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turistica. Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale. Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!! Mangiavamo dolci e bevevamo bibite,
ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l'aceto. Non avevamo Play Station, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo :) :D :P
Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò. Tu sei uno di nostri? Congratulazioni! Invia questo a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di crescere come bambini!

 

Beh... ragazzi, se non siete dei nostri...FUORI DAL MIO BLOG :)

Oggi mi andava così, cmq ancora nessun commento al mio taglio di capelli...il che mi fa pensare che non vogliate dirmi che non vi piace...BASTARDI

notte notte

ATTENZIONE! VISTO CHE NON HO UN PIFFERO DA FARE VOGLIO TESTARE LA "PARTECIPAZIONE" DEI MIEI "AFFEZIONATI LETTORI": VEDIAMO A CHI E QUANTE ALTRE COSE TROVATE CHE SOLO NOI DEGLI ANNI 80 ABBIAMO AVUTO :)

tempo 1 settimana. Chi trova cosa la migliore, a mio insindacabile giudizio, vince...vince...BOH...vince la possibilità di scegliere la foto di presentazione del blog (mellus de nudda) e anche il nome del blog ;)

DAI!!

12 gennaio

Certe strane sere... MA IO DORMIRE NO??

Tornavo a casa in macchina e l'amica radio mi tira fuori un "piccoli per sempre"...
Non so perchè, ma la prima cosa che ho pensato è stata "devo scriverla sul blog". Poi me ne sono dimenticato, e visto che non sto dormendo quasi nulla in questi giorni sono crollato tipo sasso nell'esperimento di galileo   (scusate, faccio finta di sapere di cosa parlo  )  . Ma visto che in un modo o nell'altro sono sveglio, eccomi qui a scrivere il testo...
 
Portami l'ultima birra fammi compagnia
lei è andata via spero che poi la vedrò a casa mia
che tra due ore ripartono i tram
fammi fumare tanto chi ti può multare a quest'ora mi sa che è a dormire
e abbassa pure la saracinesca non credo che né io né te domani si andrà a messa
curami un po' questa amarezza che ho
perché ero io quello che non parlava
il bambino così magro che il bullo picchiava
il ragazzino che tutto voleva e quando non poteva rubava
 
ci sono quelle sere che sono più dure dove serve bere via le paure e dentro ci si sente piccoli per sempre
ci sono quelle sere belle da morire dove puoi giocare invece di dormire quando ci si sente piccoli per sempre
 
in due minuti sparisco fa finire il disco si è la musica che m'ha salvato ma a volte non capisco se chi mi dice ti amo sappia veramente chi sono o solamente come mi chiamo
io che ho chiuso fuori il bene ho fatto entrare i guai bruciando i miei vent’anni e ciò che guadagnai viaggiando viaggiando senza arrivare mai perché ero io a dare fuori di matto
quello che l'unico amico che c'aveva era il gatto
quello che a un certo punto e' sparito e non lo avete  visto più
 
ci sono sere che sono più dure dove serve bere via le paure e dentro ci si sente piccoli per sempre
piccoli come i banchi di scuola quando li si vede da grandi
del libro cuore ora ricordi soltanto franti
piccoli come i cortili adibiti ai giochi
come quando la mami ed il papi ascoltavano drupi
intanto stavamo imparando tante e tante poesie che hai dimenticato
ma le canzoni dei cartoni è quello che hai salvato
piccoli come big jim su una saltaffos
ci facevamo piste solo polistil poi vinavil michael j fox
e vai di gioco nelle patatine
giù con l'album delle figurine
piccoli prima di crescere assieme al prezzo del barile
ogni tanto stanco manco stai lottando con rocky e rambo
ma ne vale la pena anche quando
ci sono quelle sere che sono più dure dove serve bere via le paure e dentro ci si sente piccoli per sempre
ci sono quelle sere belle da morire dove puoi giocare invece di dormire quando ci si sente piccoli per sempre
 
 
Non ho J Ax tra i miei "miti" ma ogni tanto si sveglia e mi tira fuori una canzone che mi tocca dentro.
Non so, saranno gli anni che passano o io che mi rincoglionisco un po' quando non dormo, ma questa è una canzone (tipo "gli anni" degli 883) che tira fuori cose che sapevo di avere, ma forse avevo dimenticato...
 
Basta dai, questo blog sta assumendo un tono romantico-deprimente che non mi va granchè:
TIRATE FUORI DUE BIRRE E BRINDIAMO AI VECCHI TEMPI
 
Poi tutti in giro in Bmx a fare le sgommate
Suoniamo i campanelli e scappiamo
Gara di rutti
e finiamola cantando le canzoni dei cartoni animati
 
Notte belli e belle :)
 
 
11 gennaio

pensieri e parole

Hi people!
 
Iniziamo questa giornata (o nottata...sono quasi le 3) con un po' di pensierini (sì come quelli delle elementari)...
Oggi mi è stata posta la domanda se e quanto fosse giusto "mettersi a nudo" su un blog...
E visto che io ho iniziato da poco a tenerlo, avrei perlomeno dovuto avere la risposta pronta a riguardo, ma non è stato così.
Alla fine io lo uso per sfogarmi quando sono un po' giù, ma perchè scrivere i cazzi miei in piazza?
 
Pensandoci un po' e chiaccherandoci su mi sono dato qualche risposta...
Credo sia la possibilità di condividere qualcosa: nella vita cerchiamo un contatto con gli altri in mille modi diversi. Cerchiamo di farci notare dall'amico/a solo per poter dire ciao. Cerchiamo una faccia conosciuta al bar per non stare soli al tavolino. Cerchiamo di far parte di una band musicale, di una squadra, di un club o solo di un gruppo di studio. Cerchiamo lo sguardo di intesa dei vicini quando il prof spara una ca@@ata... Perchè? solo per non sentirci soli? non credo che sia una questione di "solitudine": è che vogliamo sentire che quello che pensiamo, che quello che facciamo, che le cose che ci succedono non sono destinate a restare solo dentro di noi, che altri le possono condividere, che le VOGLIONO condividere...
Ed ecco quindi perchè sono qui a scrivere. Io voglio condividere pezzi della mia vita, delle mie idee, delle mie emozioni con chi mi sta intorno. Non sempre voglio una risposta a ciò che scrivo, altre invece ne sento il bisogno... contraddizioni del rivelare parti di sè: come quando cerchiamo il consiglio di un amico, ma se la risposta non è quella che volevamo ci sentiamo anche peggio
 
Detto ciò, veniamo alla cosa più "potente" di un blog: la possibilità di essere visitati da chiunque nel web. Alla fine un blog a cui si mettono i vincoli sugli accessi non è altro che l'equivalente virtuale del diario che le compagnette di scuola si passavano per scriverci i segreti quando io ero "piccolo" (sto invecchiando ragà)...
 
a proposito, si fa ancora di scambiarsi i diari? se qualcuno ha una sorellina o un fratellino e lo sa me lo dica...mi piace sapere come cambiano le "tradizioni" col passare dei tempi  ...  ...  ...
 
...stavo divagando. Personalmente ho scelto di ammettere i miei amici e gli "amici degli amici". Un po' come nella vita vera in cui le nuove persone che si conoscono sono sempre "portate" da qualcun altro. Perchè questa scelta? perchè spero di potermi confrontare con persone che non conosco e che non mi conoscono, mettendo quindi in gioco quello che io penso e come lo esprimo senza il filtro della simpatia, dell'aspetto fisico o di altri fattori che ci caratterizzano ma che in fondo sono un po' delle maschere che mettiamo per non far "vedere"...
Certo, a questo punto potrei ammettere chiunque, ma preferisco che chicchessia non possa entrare a "casa mia" se non è "invitato da qualcuno"...sembra strano equiparare  un sito alla vita vera...quindi si è fatto tardi e non connetto più tanto bene ;)
 
Buonanotte...
 
 
06 gennaio

nell'angolo delle idee...solo polvere

Buona befana a tutti...
 
a quanto pare ogni tanto mi prendono questi momenti sconsolaterrimi, e la depressione si fa un po' sentire...
Oggi mi va di parlare di fede. le cose in cui credere. le cose per cui lottare. le cose che ci fanno tirare avanti.
Ogni tanto credo di essermi perso per strada, e quando finalmente sembra di essere arrivati alla vera destinazione, mi accorgo che ho camminato nella direzione sbagliata.
Mi piace pensare di essere un "bravo ragazzo": ma cosa mi rende tale? il fatto che nn sia un delinquente? il fatto che non mi metta nei guai? queste cose sono NON FARE. Per essere bravi basta non fare? Io credo che si debba fare. E che si debba fare molto!!
 
anche questo è fede. Credere che si può cambiare quello che sta intorno a noi... Io ci credo, ma a volte ho paura di non farcela...
 
Basta così. non riesco a parlare di queste cose senza che mi senta il magone...
 
un abbraccio
 
G
05 gennaio

ma quanto ne ho voglia?

eccomi di nuovo qua... a parlare neanche io so di cosa.
sono le due del mattino, mi sto perdendo un bel film (forse) e sono nervoso
 
ma quel nervoso BRUTTO: non quello che ti sfoghi e ti passa, no, quello che ti metti alle due e un quarto del mattino dopo aver aggiornato il tuo myspace a mangiare un panino con la salsiccia e una birra ghiacciata...sperando che passi.
 
va beh devo essere più positivo
magari nel pnino ci metto pure la maionese
 
cmq spero di rendere il mio spazio un po' più colorato nei prossimi giorni...magari aggiungo qualche foto...lasciate qualche commento però, mi raccomando ;)
 
ancora buone feste (poche) a tutti i lettori